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Cronaca di un lungo week end tra pecore e cani
(impressioni ed emozioni di una vecchia principiante)

Venerdì 29 giugno

E’ il compleanno di Fra, è da ieri sera che penso alla torta che prenderò a Cernobbio alla pasticceria Regina, citata tra le 10 migliori pasticcerie lombarde. Tanto è sulla strada, mi fermo andando da Fra così alla sera dai Pinto la festeggiamo. Stendo il bucato, ritiro la biancheria asciutta, faccio il letto, riempio i secchi d’acqua delle pecore, le ciotole del pappagallo, la pappa della gatta, pulisco la stalla di Tonina, do una pulita veloce in casa, prendo la mia sacca, la sacca dei cani, il regalo per Fra, macchina fotografica, documenti certificati guinzagli bastone e l’inutile fischietto, sono pronta!, saluto Marco Puck e Nash, Kangoorossa, navigatore, cani e parto. Strada lungolago, colonna sonora di ricordi vintage anni 60/70, autostrada, casello…NOOO! Porca miseria la torta !!! Completamente dimenticata, mi picchierei. Però il mio navigatore nuovo mi porta da Fra senza problemi, che sollievo, non ha sbagliato una curva, a parte quando mi sgrida perché supero i limiti di velocità, ma per il resto diventa una gentile amica di viaggio (è una donna che mi racconta la strada). Ecco Fra, con lei tutto diventa più carino: il suo sorriso contagia, la musica ci accompagna, il nostro viaggetto sembra duri un attimo.
Border Collie Ranch, la nostra meta. Per sostenere con le mie cagnette rosse, Leeloo e Robin, il mitico e temuto TLG – Test di lavoro su gregge – test attitudinale per verificare istinto e abilità del border collie con le pecore ( e dell’handler nel condurre il proprio cane….).
Len Giorgio Silvia e Francesca ci accolgono con la solita allegria e gentilezza. Osservo Silvia e Francesca accudire i loro cuccioli, cucciole loro stesse con mamma Len come una chioccia premurosa e tranquilla, guardo loro e il padre mentre parlano con le persone che vengono a prendere i cuccioli, con noi, come vanno d’accordo, come si intendono al volo, come stanno bene insieme.
Verso il tramonto quando il sole finalmente ci da un po’ di tregua, Giorgio tira fuori pecore e cani, iniziamo ad allenarci un po’. I miei soliti pasticci e Giorgio che tenta disperatamente di spiegarmi cosa devo fare, Fra mi sostiene moralmente ogni volta che vorrei mandare tutto al diavolo - non ce la farò mai -, - ma no dai non fare così !! -
Leeloo testona come non mai, lie down e si muove, lie down porca miseriaaaa, dimentico tutti i consigli mentre combatto con me stessa, il mio cane, le pecore, il pen, il lie down. Un attimo fa mi sembrava tutto chiaro, perché adesso non riesco più a farmi capire, Leeloo si confonde, perché, perché sono così imbecille. A tutto questo penso quando la fragorosa risata di Fra mi arriva dritta al petto come una pugnalata. Perdonami Fra, me la sono presa con te mentre volevo solo punire me stessa, ti ho usata come pungingball per sfogare la mia rabbia.
Ci provo con Robin, con lei è tutto più tranquillo, io pretendo di meno e lei mi regala di più di quanto mi aspetti e le cose filano molto più lisce.
Domani la grande prova.
Dormo malissimo, sogno forasacchi che penetrano nella pelle delle mie rosse e giudici cattivissimi.

Sabato 30 giugno

Finalmente questa notte insonne finisce, al tavolo della colazione l’SMS del giudice: Test rimandato a domani per motivi di salute.
Intanto da Milano, Genova e non so da dove altro, arrivano i nostri: i “consuoceri” Germagnoli con Chicca, la focaccia genovese, Alessandro, Vale e Daniele, Mirko e non ricordo più chi ancora.
Ormai ci siamo tutti e già che siamo lì decidiamo di fare delle prove, la focaccia mi ha rincuorata, Leeloo oggi si comporta benino e Robin sembra molto più matura dei suoi 14 mesi. Contenta e rilassata mi incammino verso quel di Gavi a trovare mia sorella che inaugura il suo forno a legna con pizze e torte squisite. Il letto è buono, la stanchezza tanta e il sonno ristoratore stavolta arriva puntuale.

Domenica 1 luglio

Puntuale come la sveglia delle sei di mattino. Si torna dai Pinto e man mano che mi avvicino la tensione sale sale sale… ma imparerò mai a gestire le mie emozioni, cavoli non sono più una bambina perché mi agito così per una stupida prova di cani che dovrebbe essere solo un’occasione di divertimento?? E’ strana la sensazione: certo che mi diverto se no non sarei qui, e la mia agitazione fa parte del gioco, come quando da ragazza facevo i miei concorsi ippici. Però, allora, intanto ero giovane e poi mi sentivo sicura e pensavo di spaccare il mondo. Adesso mi sento ridicola, insicura e penso di sprofondare sotto terra. Vabbè, ormai sono in ballo e che si aprano le danze!!
Arriva il giudice, si inizia la prova vera.
Parte per primo Giorgio, io sono seconda con Leeloo, nervosissime tutte e due come corde di un arco teso, le pecore escono dal pen e poi vanno a raggiungere le altre vicino alla rete, io mi demoralizzo subito, perdo il controllo del cane, lo sento che sto andando male, mi spiace per la mia cagnina che non riesco mai a valorizzare come merita, vabbè si va in conduzione, poi piccolo drive, ricerca, l’odiato pen…è finita finalmente! Male per quello che potrebbe meritare Leeloo, ma se non altro il test è passato, meglio che niente.
Dopo altri due cani ritocca a me con Robin. Chissà perché con lei va tutto meglio, un po’ di fatica all’inizio per tirare fuori le pecore che stavolta non avevano più voglia di uscire, poi ci incamminiamo benino attraverso i paletti della conduzione, Robin mi ascolta, la sento vicina, la posso controllare, è bravissima, fa una bella ricerchina, fa il suo bel lift, mi riporta le pecorelle con calma, si ferma bene al punto giusto, le pecore alla fine riescono persino ad entrare nel pen … anche se con un po’ di confusione!!! Evviva. E’ fatta! Robin ottiene un ottimo punteggio, 77, per essere una piccina di 14 mesi è tantissimo, io sono felice, tutti sono gentilissimi e mi fanno addirittura i complimenti! Anche questa è fatta, e brava Robinella, e grazie a mamma Leeloo e a papà Tweed per questa piccola peste rossa.
Dopo la pausa del test si ricomincia con la gara amichevole, io a quel punto sono stremata e la tensione non mi è ancora passata. Vado con Robin in debuttanti, il caldo è terribile, i miei soliti pasticci sul pen, poi lei mi sorprende ancora per come risponde bene, io dall’emozione sbaglio anche strada saltando un paletto, poi ci riprendiamo, ancora la ricerca ben fatta, la sua tranquillità mi fa da calmante, quando mi riporta le pecore la fermo e per miracolo stavolta le pecore entrano bene nel pen, 71 punti, la piccola rossa si guadagna due buone bottiglie di dolcetto di Tagliolo con un secondo posto meritato.
A questo punto dovrei raccontarvi anche la garetta di Leeloo, ma vorrei stendere un pietoso velo su come di sicuro quel giorno lei ed io non fossimo in sintonia, su come io non sia riuscita a darle un comando giusto che fosse uno, su come lei non abbia mai fatto il minimo sforzo per ascoltarmi e su come, a tortissimo, a fine gara, io me la sia presa con lei invece di prendermela con me, esattamente come avevo fatto il venerdì prima con Fra, e su come dopo ancora, quando nessuno mi vedeva, me ne sia andata a farmi un giretto con le mie due puzzole rosse e di nascosto, nella vigna su in alto, quasi con le lacrime, le abbia chiesto scusa.

Marina Modiano

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